Produttori inglesi: continua la crescita, debuttano altre 37 Cantine

Secondo una ricerca condotta dalla società UHY Hacker Young sono ben 37 i nuovi produttori di spumante registrati in Inghilterra l’anno scorso. In coincidenza con un interesse cescente verso i prodotti locali, negli ultimi cinque anni sono emersi 170 produttori di vino inglese sulla scena.
Circa i due terzi della produzione del vino d’Inghilterra è sparkling, e le previsioni parlano di una crescita dell’export inglese dai £ 3.2m nel 2015 a più di £ 30 milioni entro il 2020.
«I clienti ora stanno optando per vini inglesi rispetto ai prodotti francesi o italiani, cosa che venti anni fa sarebbe stata vista come uno scherzo» ha commenta James Simmonds, partner di UHY Hacker-Young al quotidiano Evening Standard.
«Il vino spumante inglese è ormai saldamente affermato come quelli con Denominazione d’origine protetta come Prosecco o Champagne. Inoltre, molti vigneti inglesi stanno diversificando per offrire degustazioni e visite; hanno ristoranti, camere per ospiti durante la notte e si prestano ad essere location per matrimoni e altri eventi».
La crescita dei produttori di vino nel Regno Unito è uno dei temi della English Wine Week (in programma sino al 5 giugno prossimo) con i rivenditori, ristoranti, pub, alberghi e proprietari di vigneti in tutto il paese che offrono una serie di eventi, degustazioni e attività volte a promuovere il vino inglese. La partecipazione quest’anno all’evento è in crescita del 25% rispetto allo scorso anno.
«I vini inglesi sono al centro dell’interesse dei consumatori benestanti che sono felice di pagare prezzi pari allo Champagne per i vini spumanti di alta qualità».
«Per incrementare la conoscenza e la diffusione, il modo migliore è quello di offrire spumanti inglesi e gallesi al bicchiere, che è esattamente quello che faremo questa settimana» ha detto Roger Jones, proprietario di The Harrow at Little Bedwyn.

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